Ho trovato un post sul blog di Luca Sofri che mi ha fatto pensare al rapporto blog/realtà che ci circonda, ecco il testo:
Ho pensato a un reality in cui i protagonisti tengano un blog commentato e costruiscano un rafforzato e nuovo rapporto con gli spettatori, rapporto che finirebbe per influenzare anche quello che succede all'interno della situazione televisiva. Provate a pensare a quelli sull'isola che scrivono al mondo quello che vogliono e ricevono il feedback continuo degli spettatori. È la sovversione del sistema isolazionista usato finora, e potrebbe avere controindicazioni: ma potrebbe valere la pena in termini di novità. Oppure un reality in cui i protagonisti non siano reclusi in capo al mondo, ma facciano delle vite normali, rese ulteriormente pubbliche e seguite dall'uso del blog. Cioè, come la mia (e quella di parecchi altri qua in giro). Siamo in un reality >>>
Sono la stessa persona qui e in mezzo agli altri?
Come mi vede chi non mi conosce personalmente ma solo attraverso il blog?
Sembro uno che se la tira?
Lo dico perchè nel post di ieri sullo Spettro ho trovato un commento che mi riguardava, eccolo:
Perchè Chavi fa sempre quella faccia lì?
E', quella faccia, assolutamente bolognese nel senso del luogo comune sul bolognese fascio rasato fighino con la smart (e la boxster a casa in garage che usa per andar di sera nella ztl) con il pizzetto ma io so che lui non è così! Fate qualcosa >>>
Oggi è arrivato questo commento: A me dai l'idea di uno che:
-vota a destra e va alla Festa dell'Unità
-Adora intrufolarsi nei vespai, fare zizzania e rovesciare la marmellata sulla tavola giusto perchè non si fa, giusto perchè cosi fa rumore.
-Piuttosto che dire vaffanculo in faccia giri intorno con le parole. Fai l'educato insomma...sia chiaro fai non sei.
-La coerenza a destra e tu a sinistra..o viceversa come preferisci.
-Mi sai di essere umano solo, non solitario sia chiaro, ma solo perchè ti crei nemici dapperttutto.
I camaleonti sono carini perchè hanno mille colori. Tu mi sai di grigio. Topo neanche perla. Eh.
Trasmetto questa immagine?
Non mi sembra, ma è anche vero che, se al liceo Beppe mi chiamava sempre il camaleonte, un motivo ci sarà stato......