La Freccia del Levante si ferma per far salire l'ex barista Max che si accomoda nella carrozza 11; tra poco più di un'ora sarà a Bologna.
Oggi è stata una bella giornata, il treno per Milano aveva l'aria condizionata in funzione; la conferenza sui dati macroeconomici in borsa era molto interessante e in serata c'è stata una piacevole sosta a Parma che non è solo la città dei R.I.S.
Bartender cerca il posto che ha prenotato, il numero 65, e quando lo trova ha una sorpresa pesissima: comodamente stravaccato c'è un umarell che dorme in pantaloncini corti, calzini grigi (anche loro corti) e buzza di fuori.
Max guarda la moglie cercando di chiarire l'equivoco ma la zdaura comincia una litania in crotonese strettissimo per impietosirlo, dicendo che il poveretto si è sentito male e l'han fatto sdraiare per farlo stare comodo.
A giudicare da come russa sembra che si sia ripreso bene!
Comunque il 63 è libero e Bartender si siede senza replicare, ma subito deve fermare il primo attacco della vecchia che cerca di allungare i piedi sulla sua poltrona.
Non se ne parla proprio!
Ristabilite le distanze è giunto il momento di aprire L'Impero Di Cindia, non c'è posto migliore del treno per leggere in santa pace, se si può chiamare pace il sottofondo di russo con fischio che prende sempre più vigore.
Mentre Max Bartender legge della dirompente invasione dei mercati da parte dei "Cindiani" va via la luce; la galleria è lunghissima e l'ex barista si domanda quando finirà. Galleria da Parma a Bologna?
La colpevole è presto trovata: è la vecchia che ha spento la luce perchè il viaggio fino a Crotone è lungo e lei vuole dormire.
Ma l'ex barista non si fa prevaricare, si alza di scatto e riaccende la luce.
Signora io vorrei leggere, se permette!
Lei è un gran maleducato, così sveglia mio marito!
Signora la maleducata è lei che spegne la luce senza chiedere permesso; questa è una carrozza normale, se vuole dormire la prossima volta prenoti la cuccetta!