Caldo, fa sempre più caldo.
La televisione dice che un caldo così non si era visto mai!
La notte le lenzuola ti si appiccicano alla schiena come carta moschicida, giri il cuscino venti volte per notte sperando che dall'altra parte sia un po' più fresco.
Le tapparelle sono spalancate e i ventilatori sono a manetta, mentre immergi la testa nel frizer giuri che a ottobre chiamerai l'elettricista per montare l'aria condizionata.
Nel silenzio della notte senti uno strano cigolio, all'inizio ogni tanto poi diventa sempre più ritmico.
Nella stanza di sotto stan facendo l’amore.
Più forte
Spaventoso come un treno, si sente, più forte
Poi gridi, soffocati mugolii, sempre più forte
Lamenti e respiri affannosi
Signori così rispettosi come fanno?
Non ce li vedo non ce li vedo proprio come conigli, come maiali.
Domani chiamerò l'amministratore, bisogna assolutamente mettere un cartello
Non si può andare avanti così
*liberamente tratto da "E' Sabato" di Giorgio Gaber