Primi caldi e i bolognesi hanno reagito come al solito: sono andati al mare. Dopo una settimana lavorativa trascorsa freneticamente di malavoglia ad abbassare il PIL, cosa c'è di meglio che gustarsi due o tre ore di fila e raggiungere le fantastiche spiagge romagnole? Pare che non vi siano alternative e nel 2006 è fortunato chi non ha fantasia, quindi, tutti a Marina di Ravenna nei bagni più gettonati dell'Adriatico o se si vuole strafare c'è sempre le evergriin Riccione e Milano Marittima. Tutti al mare! I più fighi partono il venerdì sera, sono quelli che magari hanno pure la casa di proprietà o ancor meglio hanno prenotato un'appartamento in affitto per tutta la stagione estiva, ma rigorosamente fino al 31 luglio perchè ad agosto è da sfigati andare al mare in Riviera. I più modesti partono invece al sabato mattina, tutti alla stessa ora, senza neppure mettersi d'accordo, un fatto ancora inspiegabile. Grazie all'invenzione dei climatizzatori le tre ore trascorse in automobile diventano più vivibili e finalmente si arriva al mare dove quasi nessuno farà il bagno.
Ma allora perchè il bolognese va al mare? Che domande, perchè lo fanno tutti... e poi lunedì in ufficio cosa racconti? Che sei stato in città? Sei troppo aut e soprattutto guarda che colorito che hai... sei bianco come un lenzuolo lavato, vuoi mettere invece quanto sei più figo in ufficio a tutto bello abbronzato. Sei più bello. Trasudi salute da tutti i pori. Ti senti in forma. Sei prigioniero delle tue otto ore, però almeno sei abbronzato, hai fatto il uichend al mare. Non hai fatto il bagno, ma sei stato al mare nel uichend! Quasi quasi meriti una promozione anche perchè, ligio ai tuoi diritti e doveri, alle due e mezzo ti sei piazzato con tutti gli altri a guardare il Moto Gp in televisione ed hai sofferto o gioito per la Yamaha di Valentino Rossi insieme a tutti gli altri... ed eravate tutti in costume a sorseggiare birre e Bacardi brizer. Questa si che è partecipazione. Che bello il uichend del bolognese al mare, che malinconia il ritorno del bolognese dal mare.
"Merda che palle domani devo andare a lavorare..." diranno tutti, ma con in cuore la speranza e la certezza che il prossimo uichend sarà ancora così e poi ancora e ancora e ancora... Il benessere del criceto che gira nella ruota. E mentre la medietà trionfa e si diverte al mare non mare, la città viene lasciata in mano all'esercito degli sconfitti composto da umarells, sdaure, tunisini, pachistani, ragazzotti bolognoti di primo pelo, fuorisede, insede sfigatissimi con il cono gelato da 3 euro, poveretti, poveracci, giornalai, taxisti in sciopero, pankabbestia, macellai islamici, negri, rumeni, baristi, bulgari, albanesi, ucraini, ucraine, tabaccai, okkupanti, donne con il burka, barboni, ubriachi, bonghisti, donne con al fazulatt in tla testa... Nella profanata piazza XX Settembre un esercito di perdenti si ossigena il cervello calando paste ed il Resto del Carlino parla di città sotto assedio. Bologna in questo uichend di inizio Luglio è anche questo.